Perozzi in via Peruzzi

<< ma è tornato il figliolo del Perozzi! solo il figliolo del Perozzi può metter l’impermeabile alla macchina! >>

La frase è pronunciata, in un momento di acuta e disincantata riflessione sulla vita del figlio.

La scena si svolge quando il Perozzi, tornando a casa, vede l’auto del figlio coperta in modo scrupoloso e maniacale, quasi fosse un monumento da proteggere dalla pioggia o dalla polvere.

Il “figliolo del Perozzi” (Luciano) rappresenta l’esatto opposto del padre: è la quintessenza della serietà, della parsimonia borghese e dell’assenza di gioia di vivere.

La battuta sull’“impermeabile alla macchina” è una critica caustica a questa mentalità: un’auto è un bene materiale, e l’eccessiva cura che il figlio le riserva viene percepita come un’assurda fissazione che riflette la sua incapacità di godersi la vita, di essere “zingaro”.

La reazione del Perozzi, disgustato da tanta pedanteria, è riassunta in un’altra sua celebre, amara riflessione:

“Quando penso alla carne della mia carne divento subito vegetariano.”

Questo confronto generazionale sottolinea il tema centrale del film: la lotta degli amici contro la noia e la mediocrità borghese, incarnata perfettamente dal figlio del Perozzi.

Ci troviamo in via dei Peruzzi.