ATAF

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Nel linguaggio popolare di Firenze, esiste una distinzione linguistica che è sintomo di una lunga tradizione storica: i fiorentini, nella loro parlata più autentica, non prendono semplicemente l’autobus, ma pigliano i’ tranvai o l’ataffe. Questi termini sono sopravvissuti all’evoluzione dei mezzi e si riferiscono, il primo al tram (oggi tornato in auge in una veste moderna), e il secondo all’azienda che ha gestito storicamente il servizio pubblico locale.

A.T.A.F. (Azienda Trasporti Area Fiorentina), la società che per decenni ha gestito i servizi di linea urbana, venne fondata ufficialmente il 25 ottobre del 1945, nel difficile periodo post-bellico, raccogliendo l’eredità di un sistema di trasporto pubblico che affondava le sue radici nel secolo precedente.

Prima della nascita dell’ATAF e dei moderni autobus, la gestione del trasporto pubblico cittadino era stata caratterizzata dal susseguirsi di varie società, testimoniando un costante adattamento alle esigenze di mobilità della crescente popolazione. La vera pioniera fu una compagnia estera, la Societé Générale des Tramways, di origine belga, che verso la fine dell’Ottocento diede il via al primo servizio pubblico nell’area fiorentina.

Questo servizio iniziale non era motorizzato, ma si basava su carrozze ippotrainate – i primi veri “tram” trainati da cavalli. L’introduzione di questa rete di tram a cavalli rappresentò una vera rivoluzione per la vita urbana, permettendo spostamenti più rapidi ed efficienti rispetto al semplice camminare.