L’Arte dei Cuoiai e Galigai faceva parte delle quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava tutti i mestieri legati alla lavorazione e al commercio del cuoio e della pelle.
Questa Corporazione includeva:
- Cuoiai e Galigai: I Galigai si auto-definivano “mercanti e artefici“, indicando la priorità data alla vendita rispetto alla produzione.
- Conciatori: Chiamati comunemente “pelacani“, si occupavano della concia delle pelli.
- Pezzai: I venditori di cuoio grezzo.
- Orpellai: Specializzati nella doratura di cuoio e pelle.
- Lavoratori di cuoiami in generale.
Il mestiere era noto per essere difficile e sgradevole a causa delle sostanze utilizzate nella concia. Le pelli venivano trattate con metodi forti, tra cui urina animale fermentata e la “canizza” (sterco di cane).
La concia era suddivisa in:
- Grossa: Trattava le pelli di animali grandi come cammello, bufalo, cavallo e asino.
- Fine: Preparava le pelli più piccole e morbide di vitello, camoscio, capriolo, pecora e capra.
Le pelli provenivano in gran parte dalla macellazione locale delle beccherie fiorentine, mentre altre erano importate da regioni come Palestina, Sicilia, Sardegna e zone alpine.
– stemma: scudo ripartito in bianco e nero,
– santo protettore: San Agostino.
































