Arte dei Medici e Speziali

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L’Arte dei Medici e Speziali era una delle sette Arti Maggiori delle corporazioni fiorentine, caratterizzata da una notevole varietà di mestieri al suo interno.

I Medici iscritti a quest’Arte erano figure altamente istruite, dedicate allo studio di chirurgia, medicina, scienze naturali e filosofia (una tradizione intellettuale che spiega, per esempio, l’iscrizione di Dante Alighieri).

Le loro pratiche mediche combinavano antiche formule con rimedi empirici, tra cui:

  • Polvere di perle per il mal di stomaco.
  • Sale per favorire la guarigione delle ferite.
  • Immersioni in acqua fredda per abbassare la febbre.

Spesso, i medici preparavano i propri medicamenti usando erbe coltivate in orti privati. Alcuni possedevano anche una spezieria (l’attuale farmacia), dove potevano curare i clienti in regime ambulatoriale.

Le Spezierie erano fornite di numerosi “albarelli” (contenitori in legno, porcellana o terracotta) utilizzati per conservare erbe, droghe e spezie.

L’assortimento andava ben oltre i semplici medicamenti, includendo:

  • Spezie, aromi e droghe.
  • Colori per tintorie e artisti.
  • Prodotti come zolfo, olio di lino e cera.
  • Libri e carta per scrivere.

 

L’ampiezza dell’Arte è dimostrata dall’inclusione di diverse categorie professionali non strettamente sanitarie, tra cui:

  • Miniaturisti e Pittori
  • Cartolai e Vetrai
  • Beccamorti (pompe funebri)
  • Barbieri/Cerusici: questi ultimi svolgevano anche funzioni di bassa chirurgia, potendo cavare sangue (salassi), estrarre denti e praticare piccole incisioni.

 

stemma: Madonna in trono con bambino
Santo protettore: Santi Cosma e Damiano 
sede corporazione: via dei Lamberti