L’Arte del Cambio era una delle sette Arti Maggiori di Firenze e svolgeva un ruolo finanziario cruciale.
L’attività di questa Corporazione era incentrata su tre operazioni fondamentali:
- Cambio Valuta: Convertire le diverse monete estere.
- Prestiti: Effettuare prestiti di denaro applicando un interesse.
- Trasferimento Fondi: Gestire l’invio di denaro tra diversi paesi utilizzando le lettere di cambio. Questo sistema innovativo fu introdotto dai fiorentini per eliminare i rischi legati al trasporto fisico di grandi somme di denaro da parte dei mercanti.
I fiorentini furono pionieri in queste pratiche bancarie a livello mondiale, ottenendo ingenti profitti dagli interessi generati dal cambio e dai prestiti.
A causa della loro diffusione e del loro successo, i banchieri italiani venivano spesso chiamati “Lombardi“. Questo soprannome era dovuto al fatto che inizialmente il settore era dominato sia da mercanti lombardi che fiorentini. Anche quando rimasero attivi quasi esclusivamente i fiorentini, il termine “Lombardo” rimase in uso per indicare l’attività di cambiatore.
– stemma: Scudo rosso seminato di fiorini d’oro
– santo protettore: San Matteo (21Settembre)
– residenza corporazione: Piazza della Signoria, (oggi si trova un negozio di ottica).
































