Arte della Lana

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L’Arte della Lana era una delle sette Arti Maggiori delle corporazioni fiorentine e costituì probabilmente la principale fonte di ricchezza e il maggiore datore di lavoro della città.

L’Arte raggruppava tutti gli individui che si dedicavano alla fabbricazione, tintura e vendita di tessuti di lana. Tuttavia, la Corporazione era riservata agli imprenditori e ai mercanti più abbienti, escludendo figure operative come i tessitori, i filatori e i battilana, che costituivano la manodopera.

Sebbene la lana fosse lavorata a Firenze fin dai tempi antichi (inizialmente producendo solo tessuti “villaneschi” di qualità inferiore), il settore conobbe un’enorme crescita nel XIII secolo.

Questa espansione fu dovuta all’introduzione di nuove e migliori tecniche di lavorazione e tintura da parte dei Frati Benedettini. Nonostante si fosse incentivato l’allevamento locale di pecore, la maggior parte della materia prima (lana grezza) continuava ad essere importata principalmente da paesi come Spagna, Portogallo, Francia e Inghilterra.

Molte delle famiglie più influenti e illustri di Firenze basavano la propria fortuna proprio sulle attività laniere.

 

Stemma: agnellino con stendardo e aureola in campo azzurro
Santo protettore: San Bartolomeo, e Santo Stefano.
Residenza corporazione: Palazzo dell’Arte della Lana, in via dell’Arte della Lana.