Arte dei Fabbri

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L’Arte dei Fabbri rientrava tra le quattordici Arti Minori di Firenze e comprendeva un insieme di artigiani dediti alla lavorazione del ferro.

Questa ricca Corporazione raggruppava coloro che fabbricavano un’ampia gamma di oggetti e strumenti: Attrezzi Comuni come strumenti agricoli, catene, martelli, coltelli, forbici, rasoi, bilance (stadere), e altro.

Erano iscritti anche i maniscalchi (che si occupavano della salute degli zoccoli) e i produttori di ferri e chiodi per cavalli. A causa del loro ruolo nella ferratura, gli artigiani dell’Arte erano spesso coinvolti anche nel commercio dei cavalli.

Un ramo importante era dedicato alla lavorazione del ferro battuto, producendo elementi decorativi e funzionali come lanterne, alari, torciere, cancelli e battenti da porta. Creavano anche gli anelli per legare i cavalli e le speciali “cicogne” (strutture laterali alle finestre usate per appendere le aste di legno su cui si stendevano le matasse di lana ad asciugare).

Tra i membri di spicco di quest’Arte si annovera Niccolò Grosso, noto come il “Caparra“, l’artigiano che realizzò le magnifiche lanterne angolari di Palazzo Strozzi.

 

stemma: tenaglie nere su fondo bianco,
santo protettore: Sant’Eligio, San Zanobi,
sede corporazione: Chiasso de’ Baroncelli.