L’Arte dei Beccai faceva parte delle quattordici Arti Minori delle Corporazioni di Firenze e raggruppava quelli che oggi definiremmo i macellai.
L’Arte gestiva l’intera filiera della carne: dall’acquisto di bovini, suini e ovini, alla macellazione e infine alla vendita delle carni.
Oltre ai macellai, l’Arte includeva anche altre figure legate alla vendita e somministrazione di alimenti:
- Osti
- Pollivendoli
- Pescivendoli
Inizialmente, e fino al Trecento, la macellazione avveniva in diverse aree periferiche della città (come Borgo Santi Apostoli e Via delle Terme).
Tuttavia, per ragioni di igiene pubblica, il Comune di Firenze intervenne nel 1442 imponendo di raggruppare tutte le botteghe e le attività di macellazione sul Ponte Vecchio. Questa posizione era strategica perché era più lontana dalle abitazioni e permetteva di smaltire gli scarti direttamente nel fiume Arno.
Successivamente, un macello più grande fu costruito in Piazza del Mercato Vecchio, ( oggi non più esistente, situata nell’attuale Piazza della Repubblica), dove la maggior parte delle beccherie (macellerie) si trasferì.
– stemma: ovino nero con le corna (detto becco),
– santo protettore: San Pietro,
– sede corporazione: palazzo dell’Arte dei Beccai, via Orsanmichele.
































