L’Arte dei Vinattieri era inclusa tra le quattordici Arti Minori di Firenze e univa in un’unica corporazione sia i mercanti fiorentini che si dedicavano alla vendita, sia i contadini che producevano i vini sulle colline circostanti.
I Vinattieri commercializzavano un’ampia varietà di vini di alta qualità, tra cui: Chianti, Trebbiano, Aleatico rosso e il dolce Vin Santo.
Il vino veniva tipicamente venduto in fiaschi da 2 litri, chiamati “toscanelli“, riconoscibili per il collo lungo e il rivestimento di paglia sulla pancia .
Le modalità di consumo variavano a seconda del contesto sociale:
- Nelle abitazioni fiorentine, si utilizzavano contenitori più raffinati, come bicchieri di vetro o cristallo.
- Nelle osterie o nelle aree rurali (campagna), si beveva in tazze o boccali di terracotta.
– stemma: calice rosso su fondo bianco,
– santo protettore: San Martino Vescovo,
– sede corporazione: Chiesa di San Martino Vescovo e poi in via Lambertesca di fronte al Chiasso del Buco.
































