Questa severa massima etica afferma che chi è il solo responsabile del proprio danno o della propria sventura dovrà prendersela unicamente con se stesso. Tale principio è tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, precisamente nel XXIX verso dell’Inferno.
Chi è causa dei suoi mal pianga se stesso

… ALTRO SU DETTI FIORENTINI
Oh Buhaioli, c’è le paste!
Siamo alle porte coi sassi.
..o icche c’entra i’ culo e le quarantore!?
Non farsi infinocchiare!
un si frigge mica con l’acqua!
I’ Toni!
Meglio Palaia!
Finire col culo per terra
Non avere il Becco di un Quattrino
I’ Babbo!
Anda e Rianda
San Giovanni un vole inganni!
S’ha a di’ d’anda? tu m’ha di’ ndo!
Meglio un morto in casa che un pisano all’uscio!
Meglio ave’ paura che buscarne!
Giue!
Chi ha il pane non ha denti…
Se non è zuppa è pan bagnato!
Tra il lusco e il brusco
Ulli Ulli, chi li fa se li trastulli.
Abbozzala!
Uscio e bottega
L’acqua cheta butta giù i ponti
Allampanato
Brindellone
Dare i’ Cencio nell’Andito
Cencio parla male di Straccio
Chiorba
Cosa fatta capo ha!
Reggere i’ moccolo.
Senza Lilleri non si Lallera
i’ tocco
Questo tempo fa culaia!
I’ desinare
I panni sporchi non si lavano in Arno
Se tu fossi lungo quanto tu sei Bischero tu berresti dalle grondaie!
Se Morello ha i’ cappello, fiorentino un sortire senza l’ombrello!
Tu ruberesti i’ fumo alle schiacciate!!!
Poggio e Buca fa Pari.
Arrivare dopo i “fochi!!”
Sto co’ frati e zappo l’orto
Ganzo!
Leassi la sete co’ i presciutto!
… CURIOSANDO ANCORA






















































