I Fuochi di San Giovanni sono un appuntamento a cui i fiorentini sono storicamente e affettivamente molto legati. Rappresentano la chiusura delle celebrazioni in onore del patrono della città, San Giovanni.
Trattandosi di Firenze e dei fiorentini, non può mancare un tocco di bonaria e tipica critica, spesso espressa con l’ironia disincantata della frase: “…anche se l’eran meglio l’anno passato!” Questa battuta, che si tramanda di generazione in generazione, non è una vera lamentela, ma piuttosto un’espressione affettuosa della nostalgia per le tradizioni e un pizzico di orgoglio civico che, pur apprezzando lo spettacolo corrente, è sempre pronto a lodare il passato.
L’espressione “arrivare dopo i fuochi” significa implicitamente riconoscere di essere giunti con un ritardo inaccettabile e significativo, in un momento in cui l’evento clou, l’apice della festa, è ormai definitivamente concluso. Si intende, quindi, un ritardo così marcato da aver perso l’essenziale, i fuochi inclusi, rendendo l’arrivo praticamente inutile ai fini della partecipazione completa all’evento.























































