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	<title>ARTI E MESTIERI Archivi - Curiosando Firenze</title>
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	<description>Curiosità su Firenze e non solo</description>
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	<title>ARTI E MESTIERI Archivi - Curiosando Firenze</title>
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		<title>Le Corporazioni delle Arti e Mestieri di Firenze</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/le-corporazioni-delle-arti-e-mestieri-di-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 13:40:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri di Firenze, rappresentarono uno degli elementi distintivi nello sviluppo della Repubblica Fiorentina, specialmente tra il XII e il XIII secolo. Queste non erano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri di Firenze</strong>, rappresentarono uno degli elementi distintivi nello sviluppo della Repubblica Fiorentina, specialmente tra il XII e il XIII secolo. Queste non erano semplici aggregazioni di lavoratori, ma vere e proprie associazioni professionali il cui scopo primario era la tutela rigorosa degli interessi dei propri aderenti, esercitanti un mestiere specifico, dal tessitore al banchiere.</p>
<p>L&#8217;impatto di queste istituzioni sulla vita cittadina fu duplice: furono un motore essenziale per lo sviluppo economico e al contempo un pilastro fondamentale della struttura politica e sociale della città. La loro funzione economica si manifestava principalmente attraverso la regolamentazione meticolosa di tutte le attività produttive e commerciali. Questo controllo serviva a difendere i monopoli commerciali dei membri, garantendo standard di qualità elevati e limitando la concorrenza esterna. Questa protezione del mercato interno e l&#8217;attenzione alla qualità permisero alla città di affermarsi come una delle potenze commerciali e finanziarie più influenti dell&#8217;Europa medievale e rinascimentale.</p>
<p>Le Corporazioni erano strutturate in una gerarchia ben definita che rifletteva la reale importanza economica e politica di ciascun mestiere all&#8217;interno del tessuto urbano. Erano tradizionalmente divise in due macro-categorie: le Arti Maggiori e le Arti Minori.</p>
<p><strong>Le Arti Maggiori</strong> rappresentavano il vero e proprio cuore pulsante dell&#8217;economia fiorentina. Queste includevano le attività più redditizie e prestigiose, come il commercio della lana e della seta, i giudici, i notai, i medici.<br />
I membri delle Arti Maggiori godevano di un enorme potere politico, monopolizzando spesso le cariche più importanti della Signoria, poiché la loro ricchezza era indissolubilmente legata al benessere della Repubblica.</p>
<p>Parallelamente, <strong>le Arti Minori</strong> raggruppavano i mestieri manuali e di servizio, essenziali per la vita quotidiana ma con un potere economico e politico inferiore. Queste includevano i macellai, i fabbri, i calzolai e altre professioni legate all&#8217;artigianato e all&#8217;alimentazione. Nonostante fossero meno influenti in termini di politica cittadina, la loro vasta base di membri contribuì a definire l&#8217; identità artigianale di Firenze.</p>
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		<item>
		<title>Arte dei Giudici e Notai</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-giudici-e-notai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 13:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Giudici e Notai rientrava tra le sette Arti Maggiori delle Corporazioni fiorentine. A differenza delle altre, non svolgeva direttamente attività commerciali o industriali, ma contribuiva al progresso delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Giudici e Notai</b> rientrava tra le <b>sette Arti Maggiori</b> delle Corporazioni fiorentine. A differenza delle altre, non svolgeva direttamente attività commerciali o industriali, ma contribuiva al <b>progresso delle altre Arti</b> fornendo loro i servizi essenziali di <b>Giudici e Notai</b>, garantendosi così un elevato <b>prestigio</b>.</p>
<p>L&#8217;iscrizione a questa Arte era <b>obbligatoria per esercitare la professione</b> e presentava requisiti rigidi, tra cui: una solida <b>cultura giuridica</b>, l&#8217;appartenenza alla fazione <a href="https://curiosandofirenze.it/guelfi-e-ghibellini/"><b>Guelfa</b></a>, la devozione alla <b>Chiesa</b>, la nascita legittima, l&#8217;essere <b>fiorentini o del contado</b> e aver compiuto almeno <b>vent&#8217;anni</b>.</p>
<ul>
<li><strong>I Giudici</strong> intervenivano nei tribunali delle Arti per risolvere le <b>controversie commerciali</b>, stabilendo la responsabilità e l&#8217;ammontare dei risarcimenti.</li>
<li><strong>I Notai</strong> erano responsabili della stesura dei <b>contratti</b>, della preparazione dei <b>nuovi statuti</b> e del controllo della loro applicazione.</li>
</ul>
<p>I Giudici e gli Avvocati dovevano versare una <b>tassa d&#8217;ammissione</b> in <a href="https://curiosandofirenze.it/un-fiorino/">fiorini</a> d&#8217;oro. I Notai, invece, affrontavano un processo di ammissione molto più severo che prevedeva la presentazione da parte di un notaio fiorentino, la conferma dei requisiti da parte di due testimoni e il superamento di <b>tre esami rigorosi</b> (Latino, volgare e materie giuridiche). L&#8217;ammissione si concludeva con uno scrutinio favorevole e la cerimonia del giuramento.</p>
<p>La figura più autorevole dell&#8217;Arte era il <strong>Proconsolo</strong>, designato come &#8220;primo fra i Consoli di tutte le Arti&#8221;. Il suo compito principale consisteva nel risolvere le <b>controversie interne</b> e sorvegliare la condotta dei membri. Tale carica assunse un&#8217;importanza tale da diventare la <b>terza più alta del Comune di Firenze</b>, subito dopo il Gonfaloniere di Giustizia e la Signoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: una stella d&#8217;oro a otto punte in campo azzurro,<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: Sant&#8217;Ivo e San Luca Evangelista,<br />
&#8211;<strong> sede corporazione</strong>: Palazzo dell&#8217;Arte dei Giudici e Nota, Via del Proconsolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte dei Mercatanti o Calimala</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-mercatanti-o-calimala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 13:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte di Calimala, o Arte dei Mercatanti, è annoverata tra le sette Arti Maggiori ed è considerata una delle corporazioni più antiche di Firenze. Nacque dall&#8217;esigenza dei mercanti fiorentini, i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte di Calimala</b>, o <b>Arte dei Mercatanti</b>, è annoverata tra le <b>sette Arti Maggiori</b> ed è considerata <b>una delle corporazioni più antiche</b> di Firenze.</p>
<p>Nacque dall&#8217;esigenza dei mercanti fiorentini, i primi a costituirsi in corporazione nel Medioevo, di instaurare intensi <b>rapporti commerciali internazionali</b>, in particolare con <b>Francia</b>, <b>Fiandre</b> e <b>Inghilterra</b>.</p>
<p>In questi paesi, sebbene la tessitura fosse consolidata, la produzione di panni era spesso grezza e mal tinta. L&#8217;iniziativa dei mercanti fiorentini fu di <b>importare questa lana grezza</b> a Firenze per sottoporla a processi di <b>raffinazione e tintura</b> di alta qualità, dando così vita all&#8217;Arte di Calimala.</p>
<p>L&#8217;Arte si occupava esclusivamente di <b>panni stranieri</b>, un vincolo necessario per non entrare in competizione con l<a href="https://curiosandofirenze.it/arte-della-lana/">&#8216;<b>Arte della Lana</b></a> che lavorava la materia prima locale. I tessuti importati venivano spediti in <b>balle ben sigillate</b> chiamate &#8220;<b>torselli</b>&#8220;. Questi prodotti erano spesso soprannominati &#8220;<b>franceschi</b>&#8220;, data la loro prevalente provenienza dalla Francia.</p>
<p>Il nome <b>Calimala</b> (anticamente <i>Kalimala</i>) ha un&#8217;origine dibattuta:</p>
<p>&#8211; Potrebbe derivare dall&#8217;arabo &#8220;<b>kalì</b>&#8221; (spirito), un elemento chimico essenziale usato per dare brillantezza ai tessuti. L&#8217;odore forte e acre che si sprigionava per la via durante la lavorazione rendeva l&#8217;aria &#8220;mala&#8221; (cattiva), da cui <b>Kalì-mala</b>.</p>
<p><i>&#8211;  Altre interpretazioni suggeriscono &#8220;Callis malus&#8221; (strada cattiva, per il suo stato) o &#8220;Kalòs mallòs&#8221; (bella lana, dal greco).</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong> : aquila d&#8217;oro con torsello bianco tra gli artigli, in campo rosso.<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: San Giovanni Battista.<br />
&#8211; <strong>residenza corporazione</strong>: Canto del Diamante, all&#8217;angolo tra via Calzaiuoli e Porta Rossa, dove oggi si trova una Farmacia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte del Cambio</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-del-cambio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 12:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte del Cambio era una delle sette Arti Maggiori di Firenze e svolgeva un ruolo finanziario cruciale. L&#8217;attività di questa Corporazione era incentrata su tre operazioni fondamentali: Cambio Valuta: Convertire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte del Cambio</b> era una delle <b>sette Arti Maggiori</b> di Firenze e svolgeva un ruolo finanziario cruciale.</p>
<h3><span style="font-size: 14px;">L&#8217;attività di questa Corporazione era incentrata su tre operazioni fondamentali:</span></h3>
<ol start="1">
<li><b>Cambio Valuta:</b> Convertire le diverse <b>monete estere</b>.</li>
<li><b>Prestiti:</b> Effettuare <b>prestiti di denaro</b> applicando un interesse.</li>
<li><b>Trasferimento Fondi:</b> Gestire l&#8217;invio di denaro tra diversi paesi utilizzando le <b>lettere di cambio</b>. Questo sistema innovativo fu introdotto dai fiorentini per <b>eliminare i rischi legati al trasporto fisico</b> di grandi somme di denaro da parte dei mercanti.</li>
</ol>
<p>I fiorentini furono pionieri in queste pratiche bancarie a livello mondiale, ottenendo ingenti profitti dagli interessi generati dal cambio e dai prestiti.</p>
<p>A causa della loro diffusione e del loro successo, i banchieri italiani venivano spesso chiamati &#8220;<b>Lombardi</b>&#8220;. Questo soprannome era dovuto al fatto che inizialmente il settore era dominato sia da mercanti lombardi che fiorentini. Anche quando rimasero attivi quasi esclusivamente i fiorentini, il termine &#8220;<b>Lombardo</b>&#8221; rimase in uso per indicare l&#8217;attività di <b>cambiatore</b>.</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: Scudo rosso seminato di fiorini d&#8217;oro<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: San Matteo <strong>(21Settembre)</strong><br />
&#8211; <strong>residenza corporazione</strong>: Piazza della Signoria, (oggi si trova un negozio di ottica).</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-del-cambio%2F&amp;linkname=Arte%20del%20Cambio" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-del-cambio%2F&amp;linkname=Arte%20del%20Cambio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-del-cambio%2F&amp;linkname=Arte%20del%20Cambio" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-del-cambio/">Arte del Cambio</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte della Lana</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-della-lana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte della Lana era una delle sette Arti Maggiori delle corporazioni fiorentine e costituì probabilmente la principale fonte di ricchezza e il maggiore datore di lavoro della città. L&#8217;Arte raggruppava [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte della Lana</b> era una delle <b>sette Arti Maggiori</b> delle corporazioni fiorentine e costituì probabilmente la <b>principale fonte di ricchezza</b> e il <b>maggiore datore di lavoro</b> della città.</p>
<p>L&#8217;Arte raggruppava tutti gli individui che si dedicavano alla <b>fabbricazione, tintura e vendita di tessuti di lana</b>. Tuttavia, la Corporazione era riservata agli imprenditori e ai mercanti più abbienti, escludendo figure operative come i <b>tessitori, i filatori e i battilana</b>, che costituivano la manodopera.</p>
<p>Sebbene la lana fosse lavorata a Firenze fin dai tempi antichi (inizialmente producendo solo <b>tessuti &#8220;villaneschi&#8221;</b> di qualità inferiore), il settore conobbe un&#8217;enorme crescita nel <b>XIII secolo</b>.</p>
<p>Questa espansione fu dovuta all&#8217;introduzione di <b>nuove e migliori tecniche</b> di lavorazione e tintura da parte dei <b>Frati Benedettini</b>. Nonostante si fosse incentivato l&#8217;allevamento locale di pecore, la maggior parte della materia prima (lana grezza) continuava ad essere <b>importata</b> principalmente da paesi come Spagna, Portogallo, Francia e Inghilterra.</p>
<p>Molte delle <b>famiglie più influenti e illustri</b> di Firenze basavano la propria fortuna proprio sulle attività laniere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;<strong> Stemma</strong>: agnellino con stendardo e aureola in campo azzurro<br />
&#8211; <strong>Santo protettore</strong>: San Bartolomeo, e Santo Stefano.<br />
&#8211; <strong>Residenza corporazione</strong>: Palazzo dell&#8217;Arte della Lana, in via dell&#8217;Arte della Lana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-della-lana%2F&amp;linkname=Arte%20della%20Lana" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-della-lana%2F&amp;linkname=Arte%20della%20Lana" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-della-lana%2F&amp;linkname=Arte%20della%20Lana" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-della-lana/">Arte della Lana</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte della Seta o di Por Santa Maria</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-della-seta-o-di-por-santa-maria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte della Seta o di Por Santa Maria faceva parte delle sette Arti Maggiori di Firenze ed era focalizzata sulla lavorazione e commercializzazione dei tessuti preziosi. L&#8217;attività principale consisteva nella [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte della Seta o di Por Santa Maria</b> faceva parte delle <b>sette Arti Maggiori</b> di Firenze ed era focalizzata sulla lavorazione e commercializzazione dei tessuti preziosi.</p>
<p>L&#8217;attività principale consisteva nella lavorazione e nel commercio di <b>drappi, velluti e rasi</b> realizzati con la <b>seta importata dall&#8217;Oriente</b> tramite le galee fiorentine.</p>
<p>I membri dell&#8217;Arte erano distinti in:</p>
<ul>
<li><b>Setaioli &#8220;maggiori&#8221;</b>: per coloro che operavano con il <b>commercio all&#8217;ingrosso</b>.</li>
<li><b>Setaioli &#8220;minori&#8221;</b>: per coloro che lavoravano con il <b>commercio al minuto</b> (dettaglio).</li>
</ul>
<p>Sebbene l&#8217;importazione fosse antica, la produzione di seta su vasta scala a Firenze prese il via solo alla fine del Trecento, con l&#8217;inizio dell&#8217;allevamento dei <strong>bachi da seta</strong> locali.</p>
<p>Il prestigio dell&#8217;Arte crebbe ulteriormente grazie all&#8217;innovazione introdotta da Gino Capponi, che insegnò ai concittadini come <b>filare l&#8217;oro</b> per tesserlo con la seta. Da questa tecnica nacque la rinomata produzione di <b>broccati finissimi</b> con fili d&#8217;oro e d&#8217;argento, che resero Firenze famosa in tutto il mondo.</p>
<p>All&#8217;Arte potevano iscriversi anche artigiani correlati, come gli <b>orafi</b> e i <b>battilori</b> (coloro che filavano e raffinavano l&#8217;oro e l&#8217;argento).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: una porta in campo bianco<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: San Giovanni Evangelista <br />
&#8211; <strong>residenza corporazione</strong>: via por Santa Maria e dal 1377, via di Capaccio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arte dei Medici e Speziali</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-medici-e-speziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Medici e Speziali era una delle sette Arti Maggiori delle corporazioni fiorentine, caratterizzata da una notevole varietà di mestieri al suo interno. I Medici iscritti a quest&#8217;Arte erano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Medici e Speziali</b> era una delle <b>sette Arti Maggiori</b> delle corporazioni fiorentine, caratterizzata da una notevole varietà di mestieri al suo interno.</p>
<p>I <b>Medici</b> iscritti a quest&#8217;Arte erano figure altamente istruite, dedicate allo studio di <b>chirurgia, medicina, scienze naturali e filosofia</b> (una tradizione intellettuale che spiega, per esempio, l&#8217;iscrizione di <a href="https://curiosandofirenze.it/dante-alighieri/">Dante</a> Alighieri).</p>
<p>Le loro pratiche mediche combinavano <b>antiche formule</b> con <b>rimedi empirici</b>, tra cui:</p>
<ul>
<li>Polvere di perle per il mal di stomaco.</li>
<li>Sale per favorire la guarigione delle ferite.</li>
<li>Immersioni in acqua fredda per abbassare la febbre.</li>
</ul>
<p>Spesso, i medici preparavano i propri medicamenti usando <b>erbe coltivate in orti privati</b>. Alcuni possedevano anche una <b>spezieria</b> (l&#8217;attuale farmacia), dove potevano curare i clienti in regime ambulatoriale.</p>
<p>Le <b>Spezierie</b> erano fornite di numerosi <b>&#8220;albarelli&#8221;</b> (contenitori in legno, porcellana o terracotta) utilizzati per conservare erbe, droghe e spezie.</p>
<p>L&#8217;assortimento andava ben oltre i semplici medicamenti, includendo:</p>
<ul>
<li>Spezie, aromi e droghe.</li>
<li><b>Colori</b> per tintorie e artisti.</li>
<li>Prodotti come <b>zolfo, olio di lino e cera</b>.</li>
<li><b>Libri e carta</b> per scrivere.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ampiezza dell&#8217;Arte è dimostrata dall&#8217;inclusione di diverse categorie professionali non strettamente sanitarie, tra cui:</p>
<ul>
<li><b>Miniaturisti e Pittori</b></li>
<li><b>Cartolai e Vetrai</b></li>
<li><b> Beccamorti</b> (pompe funebri)</li>
<li><b> Barbieri/Cerusici</b>: questi ultimi svolgevano anche funzioni di bassa chirurgia, potendo <b>cavare sangue</b> (salassi), <b>estrarre denti</b> e praticare <b>piccole incisioni</b>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: Madonna in trono con bambino<br />
&#8211; <strong>Santo protettore</strong>: Santi Cosma e Damiano <br />
&#8211; <strong>sede corporazione</strong>: via dei Lamberti</p>
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		<title>Arte dei Vaiai e Pellicciai</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-vaiai-e-pellicciai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Vaiai e Pellicciai completava il gruppo delle sette Arti Maggiori di Firenze ed era fondamentale non solo per la manifattura, ma anche per aver favorito l&#8217;apertura della città [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Vaiai e Pellicciai</b> completava il gruppo delle <b>sette Arti Maggiori</b> di Firenze ed era fondamentale non solo per la manifattura, ma anche per aver favorito l&#8217;apertura della città ai <b>commerci con l&#8217;Oriente e il Nord Europa</b>.</p>
<p>L&#8217;Arte aveva il compito di <b>acquistare, lavorare e commercializzare pelli pregiate</b>. I membri erano distinti per specializzazione:</p>
<ul>
<li><b>Vaiai</b>: Erano specializzati nel commercio e nella lavorazione del <b>vaio</b>, una pelliccia molto pregiata ottenuta dallo <b>scoiattolo siberiano</b>.</li>
<li><b> Pellicciai</b>: Trattavano <b>tutte le altre tipologie di pelli</b>, dalle più costose alle più comuni.</li>
</ul>
<p>Un gran numero di artigiani era impegnato nelle diverse fasi della lavorazione: <b>conciavano, preparavano, sgheronavano</b> (tagliavano di sbieco) e, infine, <b>cucivano le pelli</b>. I prodotti finiti erano articoli di lusso di grande valore, come <b>pellicce, mantelli, abiti e accessori</b>.</p>
<p>Le <b>pelli più pregiate</b> necessarie per questi capi venivano importate dall&#8217;estero, mentre quelle di <b>lupo, volpe e coniglio</b> erano di provenienza locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: agnello mistico con la croce del popolo in un riquadro azzurro e la tipica pelliccia di vaio,<br />
&#8211; <strong>santo protettore:</strong> San Giacomo Maggiore, spesso citato come San Jacopo, <br />
&#8211; <strong>sede corporazione</strong>: via Lambertesca, angolo con chiasso Baroncelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-vaiai-e-pellicciai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Vaiai%20e%20Pellicciai" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-vaiai-e-pellicciai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Vaiai%20e%20Pellicciai" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-vaiai-e-pellicciai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Vaiai%20e%20Pellicciai" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-vaiai-e-pellicciai/">Arte dei Vaiai e Pellicciai</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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		<title>Arte dei Beccai</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-beccai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Beccai faceva parte delle quattordici Arti Minori delle Corporazioni di Firenze e raggruppava quelli che oggi definiremmo i macellai. L&#8217;Arte gestiva l&#8217;intera filiera della carne: dall&#8217;acquisto di bovini, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Beccai</b> faceva parte delle <b>quattordici Arti Minori</b> delle Corporazioni di Firenze e raggruppava quelli che oggi definiremmo i <b>macellai</b>.</p>
<p>L&#8217;Arte gestiva l&#8217;intera filiera della carne: dall&#8217;<b>acquisto</b> di bovini, suini e ovini, alla <b>macellazione</b> e infine alla <b>vendita</b> delle carni.</p>
<p>Oltre ai macellai, l&#8217;Arte includeva anche altre figure legate alla vendita e somministrazione di alimenti:</p>
<ul>
<li><b>Osti</b></li>
<li><b> Pollivendoli</b></li>
<li><b> Pescivendoli</b></li>
</ul>
<p>Inizialmente, e fino al Trecento, la macellazione avveniva in diverse aree periferiche della città (come Borgo Santi Apostoli e Via delle Terme).</p>
<p>Tuttavia, per ragioni di <b>igiene pubblica</b>, il Comune di Firenze intervenne nel <b>1442</b> imponendo di raggruppare tutte le botteghe e le attività di macellazione sul <a href="https://curiosandofirenze.it/ponte-vecchio/"><b>Ponte Vecchio</b></a>. Questa posizione era strategica perché era più lontana dalle abitazioni e permetteva di <b>smaltire gli scarti</b> direttamente nel fiume Arno.</p>
<p>Successivamente, un macello più grande fu costruito in <b>Piazza del Mercato Vecchio, </b>( oggi non più esistente, situata nell&#8217;attuale Piazza della Repubblica), dove la maggior parte delle <i>beccherie</i> (macellerie) si trasferì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: ovino nero con le corna (detto becco),<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: San Pietro,<br />
&#8211; <strong>sede corporazione</strong>: palazzo dell&#8217;Arte dei Beccai, via Orsanmichele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-beccai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Beccai" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-beccai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Beccai" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-beccai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Beccai" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-beccai/">Arte dei Beccai</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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		<item>
		<title>Arte dei Calzolai</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-calzolai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Calzolai era inizialmente inclusa tra le quattordici Arti Minori di Firenze. La Corporazione immatricolava tutti gli artigiani legati alla produzione di calzature e accessori in pelle. I principali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Calzolai</b> era inizialmente inclusa tra le <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze. La Corporazione immatricolava tutti gli artigiani legati alla produzione di calzature e accessori in pelle. I principali mestieri al suo interno includevano: <b>calzolai, zoccolai, cintai, pianellai, collettai, pezzai e suolai.</b></p>
<ul>
<li><strong>I calzolai</strong> fabbricavano finissime scarpe da donna in pelle bianca e rossa, oppure in seta e velluto ricamato con fili d&#8217;oro e d&#8217;argenti intrecciati con perline; e per gli uomini eleganti stivali alti fino al ginocchio.</li>
<li><strong>Gli zoccolai</strong> facevano le scarpe con le suole di legno e gli zoccoli con le corregge (cinghie di cuoio).</li>
<li><strong>I cintai</strong> fabbricavano cinture e cinturini.</li>
<li><strong>I pianellai</strong> fabbricavano un tipo di calzatura in pelle e cuoio con le suole piane detta &#8220;pianella&#8221; o &#8220;ciantella&#8221;.</li>
<li><strong>I colletta</strong>i fabbricavano i collarini, guanti e corpetti di pelle per uso militare.</li>
<li><strong>I pezza</strong>i fornivano il tomaio.</li>
<li><strong> I suolai</strong> fornivano la suola.</li>
</ul>
<p>Nel <b>1293</b>, con l&#8217;istituzione degli <b>Ordinamenti di Giustizia</b>, l&#8217;Arte dei Calzolai fu elevata al rango di <b>Arte Maggiore</b>. Questa promozione fu dovuta all&#8217;<b>enorme importanza dell&#8217;esportazione</b> delle pregiate calzature fiorentine e al <b>gran numero di artigiani</b> impiegati nel settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: pezza gagliarda a strisce bianche e nere,<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: San Crispino, San Crespiniano, San Giovanni Battista, San Filippo,<br />
&#8211; <strong>sede corporazione</strong>: Chiasso de&#8217; Baroncelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-calzolai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Calzolai" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-calzolai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Calzolai" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-calzolai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Calzolai" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-calzolai/">Arte dei Calzolai</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte dei Fabbri</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-fabbri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Fabbri rientrava tra le quattordici Arti Minori di Firenze e comprendeva un insieme di artigiani dediti alla lavorazione del ferro. Questa ricca Corporazione raggruppava coloro che fabbricavano un&#8217;ampia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Fabbri</b> rientrava tra le <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e comprendeva un insieme di artigiani dediti alla lavorazione del <b>ferro</b>.</p>
<p>Questa ricca Corporazione raggruppava coloro che fabbricavano un&#8217;ampia gamma di oggetti e strumenti: <b>Attrezzi Comuni </b>come strumenti agricoli, catene, martelli, coltelli, forbici, rasoi, bilance (<i>stadere</i>), e altro.</p>
<p>Erano iscritti anche i <b>maniscalchi</b> (che si occupavano della salute degli zoccoli) e i produttori di <b>ferri e chiodi per cavalli</b>. A causa del loro ruolo nella ferratura, gli artigiani dell&#8217;Arte erano spesso coinvolti anche nel <b>commercio dei cavalli</b>.</p>
<p>Un ramo importante era dedicato alla lavorazione del ferro battuto, producendo elementi decorativi e funzionali come <b>lanterne, alari, torciere, cancelli e battenti da porta</b>. Creavano anche gli anelli per legare i cavalli e le speciali &#8220;<b>cicogne</b>&#8221; (strutture laterali alle finestre usate per appendere le aste di legno su cui si stendevano le matasse di lana ad asciugare).</p>
<p>Tra i membri di spicco di quest&#8217;Arte si annovera <b>Niccolò Grosso</b>, noto come il &#8220;<a href="https://curiosandofirenze.it/i-caparra/"><b>Caparra</b></a>&#8220;, l&#8217;artigiano che realizzò le magnifiche <b>lanterne angolari di Palazzo Strozzi</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: tenaglie nere su fondo bianco,<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: Sant&#8217;Eligio, San Zanobi,<br />
&#8211; <strong>sede corporazione</strong>: Chiasso de&#8217; Baroncelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-fabbri%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Fabbri" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-fabbri%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Fabbri" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-fabbri%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Fabbri" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-fabbri/">Arte dei Fabbri</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte dei Maestri di Pietra e Legname</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-maestri-di-pietra-e-legname/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Maestri di Pietra e Legname faceva parte delle quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava la totalità dei mestieri legati al settore edile e alla costruzione. L&#8217;Arte era [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Maestri di Pietra e Legname</b> faceva parte delle <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e raggruppava la totalità dei mestieri legati al <b>settore edile</b> e alla costruzione.</p>
<p>L&#8217;Arte era estremamente inclusiva e copriva ogni fase del processo costruttivo. Tra i suoi iscritti si trovavano:</p>
<ul>
<li><b> Progettisti e Artisti:</b> <b>Architetti</b> e <b>scultori</b>.</li>
<li><b> Lavoratori di Materiali:</b> <b>Muratori</b>, <b>scalpellini</b>, lavoratori del <b>legno</b>, <b>stuccatori</b> e <b>imbianchini</b>.</li>
<li><b> Fornitori e Estrattori:</b> <b>Cavatori</b>, <b>fornaciai</b>, <b>renaioli</b>, <b>fonditori</b>, e <b>venditori</b> di mattoni e legname grezzo.</li>
<li><b> Operatori Specializzati:</b> <b>Posatori di tetti</b>, <b>scavatori di pozzi</b> e <b>trasportatori</b> di pietre e detriti.</li>
</ul>
<p>Sia le autorità cittadine che i privati cittadini si affidavano a questi <b>abili artigiani</b>, la cui opera è alla base della <b>bellezza monumentale</b> di Firenze.</p>
<p>Un&#8217;importante funzione civile svolta dagli iscritti a quest&#8217;Arte era il servizio di <b>Guardie del Fuoco</b> (l&#8217;equivalente degli attuali Vigili del Fuoco). Quando suonavano le campane della chiesa più vicina all&#8217;emergenza, accorrevano per <b>domare gli incendi</b>, molto frequenti nel Medioevo, armati di strumenti necessari come coltello, sega e scure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: una scure su fondo rosso,<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: Quattro Santi Coronati,<br />
&#8211; <strong>sede corporazione</strong>: Chiasso de&#8217; Baroncelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-maestri-di-pietra-e-legname%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Maestri%20di%20Pietra%20e%20Legname" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-maestri-di-pietra-e-legname%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Maestri%20di%20Pietra%20e%20Legname" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-maestri-di-pietra-e-legname%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Maestri%20di%20Pietra%20e%20Legname" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-maestri-di-pietra-e-legname/">Arte dei Maestri di Pietra e Legname</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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		<title>Arte dei Rigattieri e Linaioli</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-rigattieri-e-linaioli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Rigattieri e Linaioli era una delle quattordici Arti Minori di Firenze, formatasi nel 1291 dall&#8217;unione di due settori commerciali distinti. La Corporazione si divideva in: Rigattieri: Erano i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Rigattieri e Linaioli</b> era una delle <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze, formatasi nel <b>1291</b> dall&#8217;unione di due settori commerciali distinti.</p>
<p>La Corporazione si divideva in:</p>
<ul>
<li><b> Rigattieri</b>: Erano i venditori di <b>vestiti e mercanzia usata</b> (&#8220;roba usata&#8221;).</li>
<li><b> Linaioli</b>: Si occupavano della <b>lavorazione e del commercio del lino</b>.</li>
</ul>
<p>I <b>Linaioli</b> trattavano una vasta gamma di articoli tessili, tra cui: tela, stoffa, filo, stoppa, tovagliati, lenzuola e tessuti vari (sia grezzi che ricamati). La loro eccellenza risiedeva nella produzione della <b>finissima tela di lino</b> utilizzata per realizzare <b>tende ricamate, salviette, guanti</b> e persino le <b>tovaglie d&#8217;altare</b> religiose.</p>
<p>L&#8217;Arte dei Rigattieri e Linaioli fungeva anche da Corporazione per altri mestieri legati all&#8217;arredamento e all&#8217;abbigliamento, tra cui:</p>
<ul>
<li><b> Materassai</b></li>
<li><b> Pennaiuoli</b> (probabilmente venditori o lavoratori di piume)</li>
<li><b> Tappezzieri</b></li>
<li><b> Arredatori</b></li>
<li><b> Cappellai</b></li>
<li><b> Sarti</b></li>
<li> </li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: scudo colorato a metà rosso e bianco<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: San Marco Evangelista,<br />
&#8211; <strong>sede corporazione</strong>: Piazza Sant&#8217;Andrea presso il mercato Vecchio (oggi scomprasa).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-rigattieri-e-linaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Rigattieri%20e%20Linaioli" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-rigattieri-e-linaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Rigattieri%20e%20Linaioli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-rigattieri-e-linaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Rigattieri%20e%20Linaioli" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-rigattieri-e-linaioli/">Arte dei Rigattieri e Linaioli</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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		<title>Arte dei Vinattieri</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-vinattieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Vinattieri era inclusa tra le quattordici Arti Minori di Firenze e univa in un&#8217;unica corporazione sia i mercanti fiorentini che si dedicavano alla vendita, sia i contadini che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Vinattieri</b> era inclusa tra le <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e univa in un&#8217;unica corporazione sia i <b>mercanti fiorentini</b> che si dedicavano alla vendita, sia i <b>contadini</b> che producevano i vini sulle colline circostanti.</p>
<p>I Vinattieri commercializzavano un&#8217;ampia varietà di vini di alta qualità, tra cui: <b>Chianti, Trebbiano, Aleatico rosso</b> e il dolce <b>Vin Santo</b>.</p>
<p>Il vino veniva tipicamente venduto in <b>fiaschi da 2 litri</b>, chiamati &#8220;<b>toscanelli</b>&#8220;, riconoscibili per il collo lungo e il rivestimento di paglia sulla pancia .</p>
<p>Le modalità di consumo variavano a seconda del contesto sociale:</p>
<ul>
<li>Nelle <b>abitazioni fiorentine</b>, si utilizzavano contenitori più raffinati, come bicchieri di <b>vetro o cristallo</b>.</li>
<li>Nelle <b>osterie</b> o nelle aree rurali (campagna), si beveva in <b>tazze o boccali di terracotta</b>.   </li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: calice rosso su fondo bianco,<br />
&#8211;<strong> santo protettore</strong>: San Martino Vescovo,<br />
&#8211; <strong>sede corporazione</strong>: Chiesa di San Martino Vescovo e poi in via Lambertesca di fronte al Chiasso del Buco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-vinattieri%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Vinattieri" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-vinattieri%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Vinattieri" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-vinattieri%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Vinattieri" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-vinattieri/">Arte dei Vinattieri</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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		<title>Arte degli Albergatori</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-degli-albergatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte degli Albergatori era una delle quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava tutti coloro che fornivano a pagamento alloggio e vitto, giorno e notte, sia alle persone che alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte degli Albergatori</b> era una delle <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e raggruppava tutti coloro che fornivano a pagamento <b>alloggio e vitto</b>, giorno e notte, sia alle persone che alle loro <b>cavalcature</b>.</p>
<p>La Corporazione andava ben oltre i semplici proprietari di alberghi, includendo anche:</p>
<ul>
<li><b>Servizi di Alloggio:</b> <b>Affittacamere</b> e <b>padroni di stallaggi</b>.</li>
<li><b>Servizi di Ristorazione/Vendita:</b> <b>Rosticceri</b> e <b>rivenduglioli</b> (venditori di uova, frutta e verdura).</li>
</ul>
<p>Una componente significativa dell&#8217;Arte era costituita dai <b>cuochi</b>, divisi in due categorie:</p>
<ol start="1">
<li>Quelli che <b>preparavano pietanze per la vendita diretta</b>.</li>
<li>Quelli che venivano <b>chiamati a domicilio</b> nelle case signorili e nei palazzi nobili per allestire <b>grandi banchetti</b>.</li>
</ol>
<p>Insieme ai cuochi, l&#8217;Arte includeva anche altri venditori di cibo preparato o specializzato: <b>lasagnai, venditori di fagioli e legumi cotti, cialdonai</b> e <b>mercanti di trippa</b>.</p>
<p>Gli albergatori erano classificati in base alla completezza del servizio offerto:</p>
<p>Gli albergatori si dividevano in:</p>
<ul>
<li>Maggiori se albergavano persone e cavalcature.</li>
<li>Medi se albergavano solo persone o solo cavalcature.</li>
<li>Minori se davano solo da mangiare e bere.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;<strong>stemma</strong>: stella rossa a otto punte in campo argento,<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: San Giuliano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-degli-albergatori%2F&amp;linkname=Arte%20degli%20Albergatori" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-degli-albergatori%2F&amp;linkname=Arte%20degli%20Albergatori" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-degli-albergatori%2F&amp;linkname=Arte%20degli%20Albergatori" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-degli-albergatori/">Arte degli Albergatori</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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		<item>
		<title>Arte degli Oliandoli e Pizzicagnoli</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-degli-oliandoli-e-pizzicagnoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:54:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte degli Oliandoli e Pizzicagnoli era inclusa tra le quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava una vasta gamma di commercianti e produttori alimentari, oltre ad altri mestieri correlati. Facevano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte degli Oliandoli e Pizzicagnoli</b> era inclusa tra le <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e raggruppava una vasta gamma di commercianti e produttori alimentari, oltre ad altri mestieri correlati.</p>
<p>Facevano parte di quest&#8217;Arte: <b>Oliandoli, Salaioli, Caciaiuoli, Ortolani, Pizzicagnoli</b>, e per un certo periodo anche i <b>Saponai</b>.</p>
<ul>
<li>Agli <strong>Oliandoli</strong> appartenevano i proprietari di frantoi e venditori di olio. La coltivazione dell&#8217;olio sulle colline fiorentine è antichissima. Le olive venivano brucate (colte a mano), molte case coloniche avevano il proprio frantoio fatto con grosse macine di pietra.</li>
<li> Ai <strong>salaioli</strong> fu affidato per un determinato periodo il commercio del sale, monopolio del Comune, e fonte di grande guadagnio. Veniva importato da Cervia e da Chioggia, oppure da Pisa in grandi barche che risalivano l&#8217;Arno. Altri luoghi di fornitura erano le saline di Volterra e la città di Grosseto.</li>
<li>I <strong>caciaiuoli</strong> commerciavano diversi tipi di formaggio fresco e stagionato..</li>
<li>I <strong>ceraiuoli</strong> fabbricavano le candele di cera sia per l&#8217;illuminazione delle chiese che delle case più ricche, i &#8220;sevaiuoli&#8221; fabbricavano invece le candele di sego (grasso di equini e bovini)</li>
<li>Gli <strong>ortolani</strong> vendevano frutta e verdura provenienti dai &#8220;verzierei&#8221; (terreni prossimi alle mura)</li>
<li>I <strong>pizzicagnoli</strong> vendevano carne salata, salumi e altre merci come bicchieri e boccali, corde, frecce, ecc.</li>
<li>I <strong>saponai</strong> fabbricavano sapone di vari tipi e forme, non solo per l&#8217;igiene personale ma anche per la lavorazione della seta e della lana.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;<strong>stemma</strong>: leone rosso rampante,<br />
&#8211; <strong>santo protettore:</strong> San Bartolomeo Apostolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-degli-oliandoli-e-pizzicagnoli%2F&amp;linkname=Arte%20degli%20Oliandoli%20e%20Pizzicagnoli" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-degli-oliandoli-e-pizzicagnoli%2F&amp;linkname=Arte%20degli%20Oliandoli%20e%20Pizzicagnoli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-degli-oliandoli-e-pizzicagnoli%2F&amp;linkname=Arte%20degli%20Oliandoli%20e%20Pizzicagnoli" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-degli-oliandoli-e-pizzicagnoli/">Arte degli Oliandoli e Pizzicagnoli</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte dei Cuoiai e Galicai</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-cuoiai-e-galicai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Cuoiai e Galigai faceva parte delle quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava tutti i mestieri legati alla lavorazione e al commercio del cuoio e della pelle. Questa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Cuoiai e Galigai</b> faceva parte delle <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e raggruppava tutti i mestieri legati alla <b>lavorazione e al commercio del cuoio e della pelle</b>.</p>
<p>Questa Corporazione includeva:</p>
<ul>
<li><b>Cuoiai e Galigai:</b> I <b>Galigai</b> si auto-definivano &#8220;<b>mercanti e artefici</b>&#8220;, indicando la priorità data alla vendita rispetto alla produzione.</li>
<li><b>Conciatori:</b> Chiamati comunemente &#8220;<b>pelacani</b>&#8220;, si occupavano della concia delle pelli.</li>
<li><b>Pezzai:</b> I venditori di cuoio grezzo.</li>
<li><b>Orpellai:</b> Specializzati nella <b>doratura</b> di cuoio e pelle.</li>
<li><b>Lavoratori di cuoiami</b> in generale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mestiere era noto per essere <b>difficile e sgradevole</b> a causa delle sostanze utilizzate nella concia. Le pelli venivano trattate con metodi forti, tra cui <b>urina animale fermentata</b> e la &#8220;<b>canizza</b>&#8221; (sterco di cane).</p>
<p>La concia era suddivisa in:</p>
<ul>
<li><b>Grossa:</b> Trattava le pelli di animali grandi come <b>cammello, bufalo, cavallo e asino</b>.</li>
<li><b>Fine:</b> Preparava le pelli più piccole e morbide di <b>vitello, camoscio, capriolo, pecora e capra</b>.</li>
</ul>
<p>Le pelli provenivano in gran parte dalla <b>macellazione locale</b> delle <i>beccherie</i> fiorentine, mentre altre erano importate da regioni come <b>Palestina, Sicilia, Sardegna e zone alpine</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: scudo ripartito in bianco e nero,<br />
&#8211; <strong>santo protettore:</strong> San Agostino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-cuoiai-e-galicai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Cuoiai%20e%20Galicai" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-cuoiai-e-galicai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Cuoiai%20e%20Galicai" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-cuoiai-e-galicai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Cuoiai%20e%20Galicai" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-cuoiai-e-galicai/">Arte dei Cuoiai e Galicai</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte dei Corazzai e Spadai</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-corazzai-e-spadai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Corazzai e Spadai era una delle quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava tutti i professionisti dediti alla fabbricazione di armi e equipaggiamento militare, sia da offesa che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Corazzai e Spadai</b> era una delle <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e raggruppava tutti i professionisti dediti alla <b>fabbricazione di armi</b> e <b>equipaggiamento militare</b>, sia da offesa che da difesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli iscritti a quest&#8217;Arte producevano un vasto assortimento di oggetti di impiego bellico, tra cui:</p>
<ul>
<li><b>Armature difensive:</b> <b>Corazze</b> rigide, <b>elmi</b>, visiere, bacinetti, cosciali, <b>gambali</b>, testiere, e <b>guanti di ferro</b>. Le armature venivano realizzate in serie, come pezzi di lusso o come pezzi da giostra (queste ultime potevano raggiungere i <b>30 kg</b> di peso).</li>
<li><b>Accessori militari:</b> Candelabri e lanterne per uso militare, fiaschette in ferro e ottone per la polvere da sparo.</li>
<li><b>Armi da offesa (bianche):</b> <b>Spade</b>, puntoni, coltelli, pugnali, mazze ferrate e i grandi <b>spadoni a due mani</b> (alti quanto una persona). Le armi in asta includevano l&#8217;antico spuntone, la lancia o picca, l&#8217;alabarda e il falcone.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Arte includeva anche figure subordinate e specializzate necessarie per il processo produttivo: <b>forgiatori, brunitori, carbonai</b> e <b>decoratori di spade</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: corazza e spada in campo bianco,<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: San Giorgio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-corazzai-e-spadai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Corazzai%20e%20Spadai" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-corazzai-e-spadai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Corazzai%20e%20Spadai" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-corazzai-e-spadai%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Corazzai%20e%20Spadai" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-corazzai-e-spadai/">Arte dei Corazzai e Spadai</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte dei Correggiai</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-correggiai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Correggiai era una delle quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava gli artigiani specializzati nella lavorazione del cuoio per la produzione di accessori. &#160; I membri, che prendevano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Correggiai</b> era una delle <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e raggruppava gli artigiani specializzati nella lavorazione del cuoio per la produzione di accessori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I membri, che prendevano il nome dalle <b>corregge</b> (strisce di cuoio), fabbricavano:</p>
<ul>
<li><b>Accessori per la Persona:</b> Cinghie e cinture.</li>
<li><b>Articoli da Viaggio e Militari:</b> Valigie e tutto il necessario per l&#8217;impiego militare.</li>
<li><b>Finimenti Equestri:</b> <b>Selle, briglie</b> e tutti gli altri finimenti per i cavalli.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le materie prime utilizzate erano principalmente le <b>pelli e il cuoio</b> di bue, vacca e vitello. Venivano usate anche le cosiddette &#8220;<b>borre</b>&#8221; (peli e crini) per <b>imbottire</b> selle, collari e pettorali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel <b>1379</b>, gli <b>Orafi dell&#8217;Ottone</b> (che in precedenza facevano parte dell&#8217;Arte della Seta) si unirono ai Correggiai. Il loro contributo era la produzione di <b>fibbie e borchie in ottone</b> per decorare e rifinire gli articoli in cuoio.</p>
<p>Quest&#8217;Arte mantenne la sua importanza finché le guerre furono combattute prevalentemente con <b>armi bianche e scudi</b>. Con l&#8217;avvento della <b>polvere da sparo</b> e delle armi da fuoco, l&#8217;uso di armature e finimenti tradizionali diminuì, portando a un lento <b>declino</b> della Corporazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: tre strisce rosse pendenti e ondulate dalla metà inferiore, in campo bianco,<br />
&#8211; <strong>santo protettore</strong>: SS. Trinità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Arte dei Legnaioli</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-legnaioli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Legnaioli era inclusa tra le quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava tutti i professionisti coinvolti nella costruzione, vendita e trasporto di oggetti in legno, dal mobilio agli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Legnaioli</b> era inclusa tra le <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e raggruppava tutti i professionisti coinvolti nella <b>costruzione, vendita e trasporto</b> di oggetti in legno, dal mobilio agli strumenti agricoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Arte comprendeva:</p>
<ul>
<li><b>Produttori di oggetti domestici:</b> Coloro che fabbricavano casse, cofani, forzieri, scrigni, banchi e <i>madie</i> (mobili da cucina).</li>
<li><b>Costruttori di strumenti agricoli:</b> Artigiani che producevano botti e barili di varie dimensioni.</li>
<li><b>Logistica:</b> <b>Segatori</b> e <b>trasportatori di legname</b>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;Arte esistevano diverse specializzazioni:</p>
<ul>
<li><b>Cassai:</b> Fabbricavano <b>casse comuni</b>.</li>
<li><b>Cassettai:</b> Costruivano <b>splendidi cassoni</b>, spesso destinati a contenere la <i>donora</i> (il corredo da sposa).</li>
<li><b>Cofanai:</b> Realizzavano <b>bauli</b> per i viaggi o per l&#8217;uso domestico.</li>
<li><b>Falegnami (propriamente detti):</b> Fabbricavano <b>mobili rustici e robusti</b> destinati principalmente all&#8217;arredo di osterie o case di campagna: tavoli, credenze, madie, sgabelli, letti, panche e le armadiature (<i>armari</i>, da cui il termine moderno &#8220;armadi&#8221;) per riporre le armi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il lavoro dei <b>segatori</b> era sinonimo di precisione: per garantire un taglio perfettamente dritto, segnavano il legno utilizzando un <b>filo di refe imbevuto di colore</b>. È proprio da questa pratica che deriva l&#8217;espressione popolare &#8220;<b>per filo e per segno</b>&#8221; (eseguire qualcosa in modo scrupoloso e preciso).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;<strong>stemma</strong>: albero verde con cassa color legno al centro del fusto, in campo bianco,<br />
&#8211;<strong> santo protettore</strong>: Vergine Maria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-legnaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Legnaioli" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-legnaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Legnaioli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-legnaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Legnaioli" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-legnaioli/">Arte dei Legnaioli</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte dei Chiavaioli</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-chiavaioli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Chiavaioli era inclusa tra le quattordici Arti Minori di Firenze e raggruppava gli artigiani specializzati nella lavorazione del ferro e, in seguito, del tempo. &#160; Gli artigiani di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Chiavaioli</b> era inclusa tra le <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e raggruppava gli artigiani specializzati nella lavorazione del ferro e, in seguito, del tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli artigiani di quest&#8217;Arte erano maestri nel ferro, producendo:</p>
<ul>
<li><b>Serrature:</b> Erano noti per la creazione di <b>serrature complesse ed efficaci</b>, veri e propri <b>capolavori meccanici</b> che univano sicurezza e lavorazione artistica.</li>
<li><b>Accessori per la Casa:</b> Oltre a chiavi e serrature, fabbricavano tutti i componenti in ferro necessari per le abitazioni, come ganci, borchie, <b>cardini</b> per porte e finestre, molle, <i>ramaioli</i> e <b>treppiedi</b>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Arte dei Chiavaioli aveva una composizione eterogenea, includendo:</p>
<ul>
<li><b>Metallurgici:</b> <b>Ramai, Calderai, Ottonai, Stagnai</b> e mercanti di ferro.</li>
<li><b>Strumentisti di Precisione:</b> Fabbricanti di <b>stadere</b> (bilance) e di piccole <b>bilancine</b> per la pesatura di oro e preziosi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>A partire dal <b>1451</b>, la corporazione si arricchì di una nuova specializzazione con l&#8217;ingresso degli &#8220;<b>oriolai</b>&#8221; (fabbricanti di orologi). Una curiosità su questa importante attività: <b>Via dell&#8217;Oriuolo</b> prese il nome dal fatto che in un locale di questa strada fu fabbricato il <b>primo orologio (oriuolo) pubblico</b> di Firenze, installato sulla torre di Palazzo Vecchio e messo in funzione il 25 marzo 1353 (il Giorno del Capodanno fiorentino).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211;<strong>stemma</strong>: 2 chiavi bianche in campo rosso,<br />
&#8211;<strong>santo protettore</strong>: San Zanobi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-chiavaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Chiavaioli" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-chiavaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Chiavaioli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fcuriosandofirenze.it%2Farte-dei-chiavaioli%2F&amp;linkname=Arte%20dei%20Chiavaioli" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://curiosandofirenze.it/arte-dei-chiavaioli/">Arte dei Chiavaioli</a> proviene da <a href="https://curiosandofirenze.it">Curiosando Firenze</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arte dei Fornai</title>
		<link>https://curiosandofirenze.it/arte-dei-fornai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bruschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 10:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARTI E MESTIERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Arte dei Fornai era una delle quattordici Arti Minori di Firenze e comprendeva due figure professionali principali: i Fornai e i Pistori. &#160; La distinzione dei ruoli era la seguente: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Arte dei Fornai</b> era una delle <b>quattordici Arti Minori</b> di Firenze e comprendeva due figure professionali principali: i <b>Fornai</b> e i <b>Pistori</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La distinzione dei ruoli era la seguente:</p>
<ul>
<li><b>Pistori (dal latino <i>pistores</i>, pestatori):</b> Erano coloro che si occupavano di <b>pestare il grano nei mortai</b> per ottenere la farina. Essenzialmente, <b>impastavano il pane</b> e si occupavano della cottura del pane che veniva preparato nelle case dai privati cittadini.</li>
<li><b>Fornai:</b> Erano i professionisti che <b>producevano e vendevano</b> il pane direttamente al pubblico.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pane veniva impastato a mano, utilizzando <b>frumento</b> o altri cereali, acqua, lievito e una piccola quantità di <b>sale</b>. La cottura avveniva in <b>forni a legna</b> e, curiosamente, si preferiva consumarlo <b>raffermo</b>.</p>
<p>Una nota tradizionale riguardava gli avanzi di pasta, che venivano usati per creare gli &#8220;<b>ominini</b>&#8221; (piccoli pupazzi a braccia aperte) destinati ai bambini.</p>
<p>Oltre alla panificazione, i fornai offrivano un servizio aggiuntivo ai cittadini: cuocevano nei loro forni le <b>carni e i contorni</b> che i privati portavano da casa.</p>
<p>A partire dal <b>1429</b>, l&#8217;Arte accolse al suo interno anche i <b>mugnai</b>, il cui unico compito era eseguire la <b>macinazione del grano</b> a pagamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8211; <strong>stemma</strong>: stella bianca a otto punte in campo rosso<br />
&#8211;<strong>santo protettore</strong>: San Lorenzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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