All’epoca, Firenze rappresentava la principale potenza finanziaria e commerciale.
Una prova di questa supremazia è data dal fatto che fu la prima città a coniare autonomamente una propria moneta, ciò avvenne nel 1252. La valuta, chiamata Fiorino in riferimento al fiore di giglio raffigurato sul dritto, era realizzata in oro a 24 carati e pesava 3,537 grammi.
Grazie alle sue caratteristiche, durante il Duecento, divenne la moneta di scambio preferenziale e più diffusa in tutto il continente europeo. Successivamente, nel 1296, la città introdusse anche il Popolino, un grosso fiorino d’argento il cui valore corrispondeva a 1/10 del Fiorino d’oro, o a due soldi.










































































