Piazza San Giovanni – Inferno, canto XIX – v 17

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Lapide posizionata in Piazza San Giovanni, lato via Martelli ai piedi del Battistero

Inferno – canto XIX – v 17

“Non mi parean men ampi né maggiori
che que’ che son , NEL MIO BEL SAN GIOVANNI,
fatti per loco d’i battezzator”

Non mi sembravano né meno ampi né maggiori di quelli che servono come fonti battesimali nel bel di San Giovanni;

 

L’episodio del canto XIX si svolge nella Terza Bolgia dell’Ottavo Cerchio, dove vengono puniti i simoniaci. Qui Dante incontra Papa Niccolò III, il quale gli profetizza la futura dannazione di Bonifacio VIII e Clemente V. Il canto si conclude con una feroce invettiva di Dante contro la corruzione dilagante all’interno della Chiesa.

Dante utilizza l’espressione affettiva “il mio bel San Giovanni” per riferirsi al Battistero di Firenze, che è il simbolo più sacro e amato della sua città. Il poeta era stato battezzato lì e, secondo la tradizione, ogni cittadino fiorentino provava un profondo legame con questo luogo.

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