Questa lapide è posizionata in via degli speziali tra i civici 11r e 3
Paradiso, Canto XVI, vv. 40-42
” GLI ANTICHI MIEI ED IO NACQVI NEL LOCO
DOVE SI TROVA PRIA L’VLTIMO SESTO
DA QVEL CHE CORRE IL VOSTRO ANNVAL GIVOCO”
“I miei antenati e io stesso siamo nati nel quartiere (o luogo) dove si incontra per la prima volta l’ultima sesta parte (del percorso di gara), venendo da quel punto dove si svolge la vostra annuale corsa (di cavalli o pali).”
In questi versi, Cacciaguida risponde alla richiesta di Dante di conoscere le sue origini geografiche all’interno di Firenze. La risposta è data con una complessa perifrasi, tipica di Dante, che utilizza un riferimento topografico noto ai fiorentini dell’epoca.
“L’ultimo sesto”: Al tempo di Dante, il territorio comunale di Firenze era diviso in sei distretti, chiamati sesti.
“Qvel che corre il vostro annual givoco”: Questo si riferisce al Palio di San Giovanni, una corsa di cavalli che si svolgeva ogni anno il 24 giugno (festa del patrono). La corsa partiva da fuori porta e terminava in città.
Il Punto di Riferimento: Cacciaguida indica che lui e la sua famiglia nacquero nel punto in cui il percorso del Palio, entrando in città, arrivava al limite del Sesto di Porta San Pietro, prima di entrare completamente nell’ultimo sesto della corsa.
Questo luogo è identificabile con l’area che oggi corrisponde alla zona tra Porta San Piero e l’antica Badia Fiorentina.
Significato: Invece di nominare direttamente il quartiere, Cacciaguida usa questo punto topografico preciso per definire l’antica appartenenza della sua famiglia. Dimostra che la sua stirpe era di antica e autoctona origine fiorentina, nata e vissuta all’interno del nucleo originario della città.










































