Lapide posizionata in Via dei Tavolini tra i civici 6 e 8.
stemma famiglia Abati
Inferno, Canto XXXII, vv. 79-81
“PIANGENDO MI SGRIDò: – PERCHE’ MI PESTE? SE TU NON VIENI A CRESCER LA VENDETTA DI MONTAPERTI, PERCHè MI MOLESTE?”
“Piangendo, mi rimproverò con durezza, dicendo: ‘Perché mi stai calpestando? Se non sei venuto qui ad aumentare il numero delle vittime per la vendetta di Montaperti, perché mi stai tormentando?'”
Camminando in direzione del centro del Cocito, Dante e Virgilio entrano nella zona chiamata Antenòra. Dante ha molto freddo e per sbaglio colpisce la testa di un dannato con il piede. Il dannato, Bocca degli Abati uno dei traditori della patria, piangendo rimprovera Dante di non calpestarlo. Bocca degli Abati chiede a Dante anche il perché lo calpesti se non è venuto a vendicare il tradimento della battaglia di Montaperti, per cui lo invita a lasciarlo stare.
Inferno, Canto XXXII, vv. 106-108
QUANDO VN ALTRO GRIDò:- CHE HAI TV BOCCA? NON TI BASTA SONAR CON LE MASCELLE, SE TV NON LATRI? QVAL DIAVOL TI TOCCA?
“Quando un altro dannato gridò: ‘Cosa hai, Bocca? Non ti è sufficiente far rumore battendo i denti (per il freddo), se in più devi anche abbaiare? Quale diavolo ti tormenta?'”
… interviene un altro dannato, che rimprovera Bocca chiedendogli perché stia strillando in quel modo. A questo punto, Dante venuto a conoscenza del nome del dannato (Bocca) gli promette di svelare al mondo intero la sua infamia.
Bocca degli Abati viene collocato nella seconda zona, Antenòra, del IX cerchio tra i traditori della patria, condannati a restare imprigionati nel lago ghiacciato di Cocito.










































