Questa lapide che si trova in Via di San Salvatore al Monte, all’inizio della scalinata che porta al piazzale Michelangelo
Purgatorio – Canto XII – vv 100 – 105
” . . . PER SALIRE AL MONTE
DOVE SIEDE LA CHIESA CHE SOGGIOGA
LA BEN GUIDATA SOPRA RUBACONTE,
SI ROMPE NEL MONTAR L’ARDITA FOGA,
PER LE SCALEE, CHE SI FERO AD ETADE
CH’ERA SICURO IL QUADERNO E LA DOGA.”
” . . . Per salire al monte sul quale si erge la chiesa che domina la città (Firenze) un tempo ben governata, al di sopra di Rubaconte, l’impeto di chi vi sale è spezzato dalle scale, le quali furono costruite in un tempo in cui i registri e i confini erano rispettati (cioè in un periodo di onestà pubblica).”
Per descrivere quanto fosse difficile salire nel Purgatorio, Dante usa l’esempio delle scale che portano a San Miniato al Monte. Questa chiesa si affaccia ancora oggi su Firenze, proprio sopra il vecchio Ponte Rubaconte (ora Ponte alle Grazie). Dante usa questo ricordo per criticare: dice che le scale furono fatte da amministratori giusti, non come quelli della sua epoca che, nel 1299, imbrogliarono i cittadini modificando i documenti di legge (quaderno) e le misure usate per vendere il sale (doga)..










































