Lapide posizionata in via delle Oche su ciò che resta della torre dei Visdomini
stemma Famiglia Visdomini
Paradiso – Canto XVI – vv 112 – 114
“COSì FACEAN LI PADRI DI COLORO
CHE, SEMPRE CHE LA VOSTRA CHIESA VACA,
SI FANNO GRASSI, STANDO A CONSISTORO.”
“Allo stesso modo (con onore) agivano i padri di coloro che oggi (i loro discendenti), ogni volta che la vostra diocesi (di Firenze) è senza vescovo (vaca), si arricchiscono disonestamente partecipando al consiglio ecclesiastico (il consistoro).”
I padri di questa famiglia agivano in modo onorevole e leale, proprio come altre famiglie virtuose (Galigai e Lamberti).
La “chiesa” in questo caso è la diocesi fiorentina. Quando il vescovo muore o viene trasferito, la sede episcopale è “vacante”.
“Farsi grassi” è un modo per dire “arricchirsi” o “appropriarsi di beni”. Il “Consistoro” era il consiglio che, in assenza del vescovo, gestiva temporaneamente i beni della Curia. Dante accusa la famiglia Visdomini (insiame ad altre) di sfruttare cinicamente questa situazione di interregno per saccheggiare o amministrare in modo fraudolento il patrimonio della Chiesa.










































