Leonello “Bubu” Frullini, l’attività è cresciuta nel tempo: dal piccolo carretto a mano agli storici mezzi motorizzati di suo figlio Alvaro, fino ad arrivare a Orazio Nencioni, “Trippaio del Porcellino” che gestisce oggi la licenza, più antica di Firenze con oltre 40 anni di dedizione.
La storia del banco è legata indissolubilmente alla figura di Alvaro, pilastro dei trippai fiorentini, che nel dopoguerra percorreva le strade della città servendo le massaie prima di posizionarsi al Porcellino, in piazza del Mercato Nuovo, per i suoi ormai iconici panini. Se un tempo la trippa si acquistava principalmente a peso per il consumo domestico, oggi il chiosco è un’istituzione del pranzo fiorentino.
Oltre al classico lampredotto, Orazio prepara con passione specialità tipiche come la trippa alla fiorentina, la francesina e il lampredotto alla puttanesca, mantenendo vivo un mestiere antico che si evolve senza mai perdere le proprie radici, sempre accompagnato da un buon bicchiere di vino.


























































