La celebre Fontana di Nettuno, un capolavoro scultoreo realizzato da Bartolomeo Ammannati tra il 1560 e il 1565, è un simbolo indiscusso di Piazza della Signoria a Firenze. Nonostante la sua imponenza e la sua funzione ufficiale, per i fiorentini è conosciuta affettuosamente e in modo più popolare come “I’ Biancone”, a causa del colore marmoreo del Nettuno.
Quest’opera monumentale fu fortemente voluta da Cosimo I de’ Medici, il Granduca che desiderava dotare Firenze della sua prima fontana pubblica e celebrativa. A tale scopo, fu indetto un importante concorso, al quale presero parte i più grandi e talentuosi scultori attivi in quel periodo. Tra i partecipanti illustri figuravano nomi del calibro di Benvenuto Cellini, Baccio Bandinelli, Vincenzo Danti, Bartolomeo Ammannati, e Giambologna.
Alla fine, la scelta ricadde sulla statua di Nettuno realizzata da Ammannati. Questa opera fu ritenuta la più appropriata e significativa per rappresentare ed esaltare i gloriosi traguardi marittimi e navali che il Granducato di Toscana aveva raggiunto e conseguito proprio in quegli anni. Il Nettuno divenne così un emblema della potenza medicea sul mare.
Infine, merita attenzione un particolare storico adiacente alla fontana: sulla parete di Palazzo Vecchio, vicino alla vasca, si può ancora oggi leggere l’iscrizione de “Li Signori Otto“ (un’antica magistratura fiorentina) che vieta categoricamente di “fare sporchezze di sorta alcuna” nei pressi della fontana, a testimonianza dell’importanza e del decoro del luogo fin dall’epoca della sua costruzione.











































































