L’Antica Farmacia di San Marco

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L’antica Farmacia di San Marco rappresenta un gioiello della tradizione speziale fiorentina, strettamente legata al celebre Convento di San Marco, situato in Via Cavour 146 R. La sua istituzione si deve all’intraprendenza dei frati Domenicani, in particolare, secondo alcune fonti, per volontà di Sant’Antonino, un tempo priore del convento.

L’attività dell’officina era inizialmente destinata all’uso interno della comunità religiosa, ma l’importanza dei suoi preparati e la crescente necessità di assistenza sanitaria portarono a un’apertura al pubblico. Questo decisivo passaggio avvenne nel 1450 grazie al fondamentale supporto economico e morale di Cosimo de’ Medici, detto il Vecchio. Cosimo, sostenne attivamente il convento e la sua annessa spezieria, riconoscendone il valore scientifico e sociale.

Per secoli, la Farmacia di San Marco fu un punto di riferimento per la salute e il benessere, operando in parallelo con l’altra storica officina domenicana, quella di Santa Maria Novella. L’attività si protrasse ininterrottamente fino al 1995, anno in cui la farmacia chiuse i battenti nella sua sede storica, lasciando un’eredità di sapere alchemico e farmaceutico.

La farmacia era rinomata per essere specializzata nella produzione di una vasta gamma di sostanze, che spaziavano dai rimedi curativi ai cosmetici. Molte di queste specialità erano orgogliosamente riportate sulle insegne di marmo incise, posizionate verticalmente all’esterno rispetto all’ingresso, in modo da essere ben visibili ai passanti.

Tra i preparati più celebri e richiesti si annoveravano:

  • L’Alchermes: Un noto liquore rosso, apprezzato per le sue proprietà toniche e spesso usato in pasticceria.
  • Acqua antisterica: Un rimedio contro i disturbi nervosi, tipico delle preparazioni settecentesche.
  • Liquido elixir e tintura stomatica: Utilizzati per favorire la digestione e rafforzare lo stomaco.
  • Acqua di rose: Un classico per la cosmesi e l’igiene.
  • Presidi chirurgici, saponi e pomate: Necessari per l’assistenza medica quotidiana.
  • Oppiato da denti: Un antenato dei moderni dentifrici e anestetici locali.
  • Conserve di ginepro e di assenzio: Preparazioni a base di erbe, usate come digestivi o medicamenti amari.
  • Coca boliviana: Un ingrediente che testimoniava il vasto raggio di approvvigionamento di erbe esotiche e l’apertura verso nuove sostanze medicinali provenienti da oltreoceano.

L’insieme di queste produzioni rifletteva il ruolo cruciale dei conventi come centri di ricerca botanica e chimica durante il Rinascimento e i secoli successivi.

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