Un lo fare i’ Bischero!

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L’espressione popolare toscana “fare il bischero” (ossia comportarsi in modo stupido, ingenuo o avido) affonda le sue radici in una singolare e ammonitrice vicenda storica fiorentina, legata indissolubilmente alla costruzione di uno dei monumenti più iconici della città: la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il magnifico Duomo.

I Bischeri erano, in origine, un’antica e influente famiglia di origine fiorentina che deteneva un notevole patrimonio immobiliare.

Le loro proprietà fondiarie e i vari edifici si estendevano strategicamente proprio nell’area prescelta dalla Repubblica Fiorentina per l’ambizioso progetto di edificazione della nuova e grandiosa Cattedrale. Quando i lavori stavano per iniziare, la Signoria si trovò nella necessità di bonificare e liberare l’intera area per consentire la posa delle fondamenta.

Il governo della città, si rivolse dunque ai Bischeri, offrendo loro una cospicua somma di Fiorini – la moneta d’oro di Firenze, molto apprezzata e stabile – per l’acquisto e la conseguente demolizione delle loro proprietà. Tuttavia, la famiglia cadde vittima dell’eccessiva avidità. Convinti di poter sfruttare la necessità impellente della Repubblica, i Bischeri decisero di speculare sulla situazione, tirando eccessivamente sul prezzo e rifiutando l’offerta giudicata generosa, nella speranza di ottenere un guadagno ancora maggiore.

Il destino, tuttavia, si dimostrò ironico e crudele nei loro confronti. Poco tempo dopo il loro rifiuto, un grosso e devastante incendio si propagò nella zona. Le fiamme, indomabili e violente, distrussero completamente l’intero complesso di proprietà della famiglia Bischeri, riducendo in cenere i beni per i quali avevano cercato di ottenere un prezzo esorbitante. Si ritrovarono così, da un giorno all’altro, senza più nulla, o come si suol dire senza il becco di un quattrino.

A causa della loro ingordigia e della conseguente disastrosa rovina, il nome di questa famiglia è rimasto impresso nella memoria popolare come sinonimo di stoltezza. Da quel tragico e beffardo evento, in tutta la città e in seguito in Toscana, il cognome Bischero iniziò a essere utilizzato con tono di derisione per indicare chi si comporta in modo sconsiderato o ingenuo, chi non valuta correttamente una situazione favorevole e, di conseguenza, subisce un danno irreparabile.

 

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