La storia politica di Firenze nel XVI secolo è intrisa di complotti e tentativi di spodestare il potere mediceo. Uno degli episodi più noti e drammatici fu il tentato agguato a Cosimo I de’ Medici, allora Duca e figura che aveva consolidato la sua autorità con mano ferma. L’evento cruciale risale all’incirca al 1560, orchestrato da un membro scontento e acerrimo oppositore della sua famiglia, appartenente alla potente e orgogliosa famiglia Pucci.
Il piano era stato concepito con una semplicità e audacia sconcertanti. Il cospiratore Pucci assoldò dei sicari con l’obiettivo di eliminare il Duca durante uno dei suoi spostamenti in città. Il punto scelto per l’esecuzione era stato studiato nei minimi dettagli: l’agguato doveva avvenire dalla finestra posta al piano terra di Palazzo Pucci. Da quella posizione, i sicari avrebbero atteso il passaggio di Cosimo I per le vie adiacenti e avrebbero potuto facilmente portarlo a termine.
Fortunatamente per il Duca, il piano non fu mai messo in atto. Poco prima che l’attentato potesse realizzarsi, Cosimo I fu provvidenzialmente avvertito dell’imminente pericolo. Questo tempestivo avviso gli permise di prendere le necessarie contromisure e di guardarsi bene le spalle, sventando l’azione criminale prima ancora che i sicari potessero prendere la mira.
L’affronto subito non fu però dimenticato dal Duca, la cui indole vendicativa era ben nota. Seguirono anni di indagini scrupolose e spietate, che miravano a risalire alla radice della cospirazione. Finalmente, Cosimo I riuscì a identificare tutti i coinvolti, tra cui spiccava la figura di Pandolfo Pucci, riconosciuto come il mandante principale.
La punizione fu esemplare, rapida e pubblica, destinata a servire da monito per tutti i potenziali oppositori. Pandolfo Pucci fu arrestato e, con un atto di brutale giustizia, fu impiccato pubblicamente a una delle finestre del Bargello, simbolo del potere giudiziario. Inoltre, tutti i suoi beni furono confiscati dal Duca.
La finestra di Palazzo Pucci, un muto testimone di un fallito agguato e di una tremenda punizione venne murata ed è rimasta murata fino a oggi.









































































