San Zanobi fu una figura di estrema importanza nella storia religiosa di Firenze, ricoprendo l’incarico di Vescovo. Egli era profondamente amato e venerato dai fiorentini, non solo per la sua instancabile dedizione e il grande impegno dimostrato nelle attività religiose e pastorali della diocesi, ma anche per i numerosi miracoli che la tradizione gli attribuì in vita e dopo la morte.
Quando San Zanobi morì, in un’epoca storica lontana, le sue preziose spoglie furono destinate a essere traslate e depositate nella Chiesa di Santa Reparata, l’antica cattedrale che sorgeva esattamente nell’area occupata oggi dal Duomo di Firenze.
L’episodio più significativo, e quello che ha dato origine a una duratura memoria popolare, avvenne proprio durante il solenne trasporto della salma. Mentre la bara che conteneva il corpo del Santo veniva portata attraverso la città, essa sfiorò accidentalmente un albero che appariva completamente secco. Nonostante l’evento si fosse verificato in pieno inverno, e quindi in un periodo in cui la natura è solitamente a riposo, l’albero, per grazia divina, subito rifiorì coprendosi di gemme e foglie.
In onore di questo straordinario miracolo, che testimoniava la santità di Zanobi, fu eretta la Colonna di San Zanobi. Ancora oggi, questa colonna monumentale si trova in Piazza San Giovanni, posizionata accanto al Battistero, sul lato che si affaccia su via De’ Cerretani. Essa funge da perenne e visibile ricordo dell’amatissimo Vescovo e del prodigio della fioritura invernale.









































































