Maggio Musicale Fiorentino

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Il Maggio Musicale Fiorentino rappresenta la più longeva manifestazione lirica del nostro Paese, avendo preso il via ufficialmente a Firenze il 22 aprile 1933 con la messa in scena del Nabucco verdiano. Questa straordinaria scommessa culturale fu firmata dal finanziatore Luigi Ridolfi e dal maestro Vittorio Gui, che erano intenzionati a fondere spartiti rari e modernità in un’unica, totale esperienza artistica.

L’unione con il capoluogo toscano è indissolubile e si fonda su elementi storici profondi, a partire dal fatto che l’opera lirica nacque proprio a Firenze a fine Cinquecento grazie alla Camerata de’ Bardi, un’eredità che la rassegna oggi celebra orgogliosamente.

Il nome stesso del festival evoca il Calendimaggio, il tradizionale festeggiamento primaverile dell’epoca medicea tanto caro a Lorenzo il Magnifico, mentre gli scenari cittadini dimostrano da sempre come le note sappiano conquistare il territorio, trovando palcoscenici d’eccezione all’aperto come Palazzo Pitti o il Giardino di Boboli.

Nel corso del tempo non sono mancati aneddoti celebri che ne hanno fatto la storia, come quando nel 1949 Maria Callas sbalordì il mondo alternandosi, a pochissimi giorni di distanza, tra il pesante repertorio wagneriano a Venezia e I puritani a Firenze in due registri vocali totalmente opposti.

Oltre a questo miracolo vocale, l’evento è legato a doppio filo a Zubin Mehta, oggi alla guida come direttore onorario a vita, e il suo complesso orchestrale ha persino conquistato un Grammy nel 1991 grazie al mitico e indimenticabile show dei Tre Tenori.

Attualmente la rassegna risiede nell’avanguardistico Teatro del Maggio, vero e proprio emblema di una grande tradizione che non smette mai di guardare al futuro.

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