La statua equestre in bronzo di Ferdinando I de’ Medici, situata in Piazza della Santissima Annunziata a Firenze, non è celebre solo per la sua maestosità, ma anche per un dettaglio enigmatico e affascinante: l’incisione di un numero imprecisato di api sulla tavola di bronzo posta sul basamento.
La domanda “MA QUANTE SONO QUESTE API?” è un vero e proprio tormentone storico e popolare. È opinione diffusa che contare con assoluta esattezza il numero di api sia un’impresa quasi impossibile senza contrassegnarne alcuna, a causa della loro disposizione intricata e del disegno che sembra confondere l’occhio. Questo mistero ha alimentato, nel corso dei secoli, curiose leggende.
Si racconta che un tempo i genitori fiorentini utilizzassero il gioco del conteggio delle api come metodo per distrarre o pacificare i figli bizzosi. Il patto era semplice e quasi sempre a favore degli adulti: i bambini venivano portati davanti al basamento e veniva loro promesso che sarebbero stati accontentati nel loro desiderio solo se fossero riusciti a trovare il numero esatto degli insetti. Vista l’impossibilità pratica dell’impresa, il capriccio veniva archiviato, e l’attenzione del bambino restava focalizzata sull’enigma.
Al di là del gioco e della leggenda, la presenza delle api ha un profondo significato simbolico legato alla figura del Granduca. L’opera intende celebrare Ferdinando I de’ Medici come l’“Ape Regina”, il saggio e pacifico sovrano. Egli si trova, per metafora, attorniato dal popolo fiorentino, rappresentato dalle api operose e industriose, che lavorano incessantemente per la prosperità del Granducato sotto la guida illuminata del loro regnante.
Per quanto riguarda il numero esatto, la sfida ha impegnato molti curiosi. Sebbene il mistero alimenti il fascino, pare che la cifra corretta si aggiri intorno alle settantatré api. Tuttavia, la leggenda della loro inafferrabilità continua a rendere l’opera uno dei dettagli più curiosi e misteriosi di Firenze.









































































