La Rota degli Innocenti

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Un capitolo fondamentale della storia sociale e assistenziale di Firenze è rappresentato dalla Ruota degli Innocenti, o Ròta degli Esposti, la cui installazione segnò una svolta nell’accoglienza dell’infanzia abbandonata. Fu collocata il 5 febbraio 1445 sotto il porticato del celebre Spedale degli Innocenti in Piazza Santissima Annunziata.

La Ruota era, in sostanza, un cilindro girevole in legno ingegnosamente progettato, dotato di due aperture: una rivolta verso l’esterno, dove si depositava il neonato, e l’altra verso l’interno, dove veniva ritirato. Questo meccanismo garantiva che il gesto dell’abbandono potesse avvenire in modo anonimo e discreto, un elemento cruciale per tutelare la dignità delle madri, spesso nubili o troppo povere, costrette a lasciare i loro figli. Vicino alla ruota erano presenti due elementi aggiuntivi: una piccola campanella, il cui suono avvertiva il personale della presenza di un neonato, e una feritoia nel muro, che permetteva di lasciare con il bambino lettere, offerte in denaro o oggetti personali, spesso destinati a un futuro riconoscimento.

I bambini erano immediatamente presi in carico all’interno dello Spedale degli Innocenti, che detiene il primato storico di essere stato il primo brefotrofio d’Europa. L’istituzione fu resa possibile dalla generosa donazione del mercante pratese Francesco Datini, dimostrando come la carità privata fosse il motore del benessere pubblico. Una volta accolti, i piccoli venivano affidati a una balia per l’allattamento e le prime cure, e in una fase successiva, venivano dati in affido a famiglie esterne, estendendo così l’azione di cura oltre le mura dello Spedale.

La Ruota fu testimone di una tragedia sociale di proporzioni enormi: l’altissimo numero di bambini abbandonati. Le cifre erano impressionanti, raggiungendo veri e propri record di accoglienza, come nell’anno 1871 in cui si registrarono ben 2530 abbandoni, una media sconvolgente di più di sei bambini al giorno. Ai fanciulli accolti venivano assegnati cognomi convenzionali, volti a cancellare il loro passato: i più diffusi erano proprio Innocenti o Degl’Innocenti.

L’epoca della Ruota si concluse definitivamente il 30 giugno del 1875, a seguito dell’evoluzione delle leggi e delle politiche di assistenza. A sigillare questa storia, gli ultimi due bambini ad essere accolti il giorno della chiusura ricevettero nomi carichi di significato storico: Laudata Chiusuri e Ultimo Lasciati.

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